Lo sguardo porta del cuore

Il neorealismo tra memoria e attualità. Con un'intervista a papa Francesco sul cinema

di Dario Edoardo Viganò

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Informazioni

  • Isbn: 9788869296109

    Prezzo di copertina: € 14,00

    Stato: In catalogo, non disponibile

    Anno:

  • Pagine: 104

    Contenuti: illustrazioni a colori

    Rilegatura: brossurato

     

Autore

Con la collaborazione di: Papa Francesco (Intervistato)

Lo sguardo porta del cuore

Il neorealismo tra memoria e attualità. Con un'intervista a papa Francesco sul cinema

di Dario Edoardo Viganò

Il neorealismo è stato tra i fondamenti di una cultura cinematografica che papa Francesco ha poi coltivato e arricchito nel corso del tempo e di cui il suo magistero è nitida testimonianza: non sono rare, infatti, le occasioni in cui il Papa ha fatto riferimento a questo o quel film nell’ambito di discorsi e omelie e perfino nei grandi testi del suo magistero. È emersa così l’idea di una intervista al Papa che cerca di comporre un quadro unitario del suo rapporto con il cinema, ma che va anche molto oltre. In questa intervista il Santo Padre afferma la forza testimoniale e documentale delle immagini e dei film, riconoscendo per alcuni di essi il loro valore universale e la loro capacità di interrogare il cuore dell’uomo.
Oltre all’intervista a papa Francesco il volume si compone di un saggio nel quale viene proposta una riflessione sull’importanza dello sguardo tra memoria e storia a partire dall’esperienza del neorealismo: un’analisi che guarda al fenomeno neorealista senza pretese filologiche ma allargando volutamente l’interpretazione alla luce delle vicende presenti e delle specifiche riflessioni del Papa su questo cinema. Arricchiscono infine il volume le opere inedite e originali dell’artista Walter Capriotti che reinterpretano alcuni dei capolavori del neorealismo estendendo lo sguardo anche oltre quel cinema.

Vedere è un atto che si compie solo con gli occhi, per guardare occorrono gli occhi e il cuore. I film neorealisti non sono dei documentari che restituiscono una semplice registrazione oculare della realtà; la restituiscono sì, ma in tutta la sua crudezza, attraverso uno sguardo che coinvolge, che muove le viscere, che genera compassione. È la qualità dello sguardo a fare la differenza, allora come oggi. Quello neorealista non è uno sguardo da lontano, ma uno sguardo che avvicina, che tocca la realtà così com’è, che se ne prende cura e, dunque, che mette in relazione.
Papa Francesco

Contenuti extra

Indice

  • Introduzione
  • Il cinema: uno sguardo di memoria e contemplazione. Intervista a papa Francesco
  • Chiamati a (ri)apprendere uno sguardo altro
  • Lo sguardo neorealista: «il cinema, il buon cinema» può «insegnare a guardare»
  • Tra crisi e conflitto: il neorealismo orienta oltre gli «sguardi miopi»
  • La rivoluzione dello sguardo: Rossellini, De Sica, Visconti
  • Lo sguardo «in un mondo sempre più confuso»
  • Guardare non è vedere
  • Illustrazioni d'autore (Walter Capriotti)