Classe ’83, ha scoperto tardi la vocazione alla scrittura. Per anni ha comprato penne sognando di compilarci ricette mediche, ma prima di laurearsi ha capito che non era quella la sua vocazione. Oggi è una madre di famiglia che perde pezzi e dimentica date di anniversari, ma ogni tanto arriva in orario agli appuntamenti restando umile. Scrive per prendersi poco sul serio e per sorridere del bene che resiste nonostante tutto. Ha avuto una relazione complicata con la sua fede, ora però va meglio, e oggi racconta la Chiesa per ciò che le sembra: una lunga storia piena di uomini e donne innamorati da morire.
